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Pensa, da un’uva in fermentazione
si forma oggi quel che è una venerazione.
Si dice che già Noè nel Giudizio Universale
piantò una viga e non fu certo accidentale,
lo ha bevuto Gesù nell’ultima cena
era certo che ne valeva la pena.
La prima bottiglia di vino fu la spira,
era addirittura prima della lira.
Il vino è bianco, rosso o rosato
la qualità cambia dal casato,
c’è quello fermo, novello e frizzante,
ma anche liquoroso, passito e spumante;
si usa la flûte, caraffa, decanter e bicchiere
ma ovunque lo metti è sempre un belvedere.
Dicono che il vino faccia bene al cuore,
certo è vero, con tre bicchieri parli d’amore.
Sei felice, bevi per festeggiare;
sei triste, bevi per dimenticare.
Si beve fin dall’aperitivo
può essere un buon antidepressivo,
con il bianco mangio il pesce
l’allegria già un po’ cresce;
con la carne vino rosso
potrei berlo a più non posso.
Non importa la circostanza
quando lo giri nel bicchiere sembra una danza.
Se per gli dèi è il nettare divino
ora più che mai, stappa un buon vino.